Glossario (M-Z)
Mezzo opaco: mezzo che non trasmette radiazioni nel campo spettrale di interesse. Osservatore di riferimento fetometrico CIE: osservatore ideale la cui curva di sensibilità spettrale è conforme alla funzione V per la visione fotopica o alla funzione V' per la visione scotopica, e che soddisfa alla legge additiva implicita nella definizione di flusso luminoso. Piano utile: superficie di riferimento definita come il piano sul quale è usualmente svolto il compito. Picco di intensità: intensità luminosa di un apparecchio di illuminazione nella direzione degli assi del fascio. Prestazione visiva: grado di efficacia del sistema visivo, misurato per esempio tramite la velocità e la precisione con le quali viene compiuto un compito visivo. Proiettore: apparecchio di illuminazione che utilizza i principi della riflessione e/o rifrazione per incrementare l'intensità luminosa in un limitato angolo solido. Radiatore di Planck: radiatore termico che assorbe completamente tutte le radiazioni incidenti, qualunque sia la loro lunghezza d'onda, la direzione di incidenza 0 la polarizzazione. Tale radiatore ha, per ogni lunghezza d'onda e per una data temperatura, la massima densità di potenza spettrale. Radiazione: emissione o trasporto di energia in forma di onde elettromagnetiche 0 particelle. Radiazione infrarossa: radiazione ottica avente lunghezze d'onda superiori a quelle delle radiazioni visibili. Radiazione monocromatica: radiazione caratterizzata da una sola lunghezza d'onda. Per estensione, radiazione caratterizzata da una banda di lunghezze d'onda molto limitata, tale da poter essere definita dall'indicazione di una sola lunghezza d'onda. Radiazione ottica: radiazione elettromagnetica avente lunghezza d'onda compresa tra la regione di transizione dei raggi-X e la regione di transizione delle onde radio. Radiazione termica: processo di emissione nel quale l'energia radiante ha origine nell'agitazione termica delle particelle costituenti la materia (atomi, molecole, ioni). Radiazione ultravioletta: radiazione ottica con lunghezze d'onda inferiori a quelle della radiazione visibile. Nel campo tra 100 e 400 nm la radiazione ultravioletta è generalmente indicata con i simboli UVA tra 315 e 400 nm, UVB tra 280 e 315 nm e UVC tra 100 e 280 nm. Rapporto diretto: di un impianto di illuminazione in interno. Il rapporto tra il flusso diretto sul piano di lavoro e il flusso totale diretto verso il basso. Rendimento: di un apparecchio. Rapporto tra flusso luminoso totale emesso dall'apparecchio e somma dei flussi emessi dalle singole lampade in esso inserite Il flusso delle lampade è misurato esternamente all'apparecchio, in particolari condizioni. Rendimento energetico: di una sorgente di radiazione. Rapporto tra flusso radiante (potenza) emesso e potenza impiegata. Rendimento normale inferiore: rapporto del flusso verso il basso di un apparecchio, misurato in condizioni specificate, con le sue proprie lampade ed equipaggiamenti, e la somma dei flussi luminosi emessi dalle stesse lampade quando operano all'esterno degli apparecchi e funzionano con gli stessi equipaggiamenti nelle stesse condizioni specificate. Rendimento ottico: di un apparecchio di illuminazione. Rapporto tra flusso totale emesso dall'apparecchio, misurato in condizioni specificate, e flusso luminoso emesso dalla o dalle lampade funzionanti senza apparecchio nelle stesse condizioni specificate. Nota: per gli apparecchi di illuminazione che utilizzano solo lampade ad incandescenza il rendimento ottico e il rendimento normale coincidono. Resa dei colori: effetto di un illuminante sull'aspetto cromatico degli oggetti illuminati, aspetto che viene paragonato consciamente o inconsciamente a quello degli stessi oggetti illuminati da un illuminante di riferimento. Retina: membrana situata dietro l'occhio, sensibile agli stimoli della luce, contenente fotoricettori (coni e bastoncelli) e cellule nervose che trasmettono lo stimolo al nervo ottico. Riflessione: rinvio di una radiazione da una superficie, senza variazioni di lunghezze d'onda, delle radiazioni monocromatiche da cui la radiazione è composta. Riflessione diffusa: diffusione per riflessione che obbedisce alla legge di Lambert e nella quale è assente, in una scala macroscopica, ogni tipo di riflessione regolare. Riflessione mutua: risultato di riflessioni multiple di una radiazione tra più superfici riflettenti. Riflessione speculare o regolare: riflessione, senza diffusione, in accordo con le leggi dell'ottica geometrica, valevoli per gli specchi. Riflettore: dispositivo con il quale si provoca il fenomeno della riflessione per alterare la ripartizione spaziale del flusso luminoso proveniente da una sorgente. Riflettore speculare: parte di un apparecchio di illuminazione progettato per riflettere il flusso luminoso delle lampade nella direzione richiesta, per mezzo di una riflessione speculare. Rifrattore: dispositivo con il quale si provoca il fenomeno della rifrazione per modificare la distribuzione spaziale del flusso luminoso emesso da una sorgente. Rifrazione: cambiamento nella direzione di propagazione di una radiazione, determinato da variazioni di velocità di propagazione in un mezzo otticamente non omogeneo, o nel passaggio da un mezzo ad un altro. Saturazione: attributo della sensazione visiva che consente di valutare la proporzione di colore cromaticamente puro contenuto nella sensazione totale. Scarica a bagliori: scarica elettrica nella quale l'emissione secondaria dal catodo è molto più grande dell'emissione termoelettronica. Scarica ad arco (in un gas o vapore): scarica elettrica caratterizzata da una caduta catodica. Scarica elettrica: in un gas. Il passaggio di una corrente elettrica attraverso vapori di gas con la produzione e il movimento di cariche sotto l'influenza di un campo elettrico. Schermo: parte di un apparecchio di illuminazione costituito da elementi traslucidi od opachi, disposti geometricamente in maniera tale da nascondere le lampade all'osservatore, sotto determinati angoli. Schermo lamellare: schermo i cui elementi di schermatura sono lamelle costituite da materiale opaco o traslucido. Schermo rifrangente: schermo nel quale la schermatura dipende essenzialmente dal fenomeno della rifrazione. Soglia di contrasto visivo: valore minimo percepito del contrasto ad una data condizione di adattamento dell'occhio. Soglia di incremento (TI): numero che indica il grado di controllo dell'abbagliamento fisiologico. Soglia di luminanza: la più bassa luminanza in grado di indurre uno stimolo percepibile. Nota: tale valore dipende dalle dimensioni del campo d'osservazione, dal tempo di adattamento e dalle condizioni di osservazione. Sorgente puntiforme: sorgente di radiazione le cui dimensioni sono trascurabili, rispetto alla distanza tra sorgente e superficie irradiata. Spazio colorimetrico: rappresentazione geometrica dei colori nello spazio, generalmente di tre dimensioni. Spill light: flusso disperso a causa del fenomeno di scattering. Steradiante (sr): unità SI derivata di angolo solido: angolo solido che, avendo il proprio vertice nel centro di una sfera, taglia un'area della superficie sferica uguale a quella di un quadrato avente per lato il raggio della sfera. Superficie di riferimento: superficie sulla quale è specificato o misurato l'illuminamento. Tasso nominale di mortalità: numero di ore di funzionamento che trascorrono prima che una certa percentuale di lampade cessino di funzionare. Temperatura di colore: temperatura del corpo nero (radiatore di Planck) che emette una radiazione della stessa cromaticità della radiazione considerata. Unità di misura: Kelvin, K. Temperatura di colore prossimale: la temperatura del radiatore di Planck il cui colore apparente percepito risulta il più simile a quello di una sorgente in esame avente la stessa brillanza e sotto specifiche condizioni di vista. Unità di misura: Kelvin, K. Tinta: attributo di una sensazione visiva secondo la quale una superficie appare essere simile ad uno dei colori percepiti (rosso, giallo, verde e blu, o ad una combinazione di due di loro). Trasmissione: passaggio di radiazione attraverso un mezzo, senza variazioni di frequenza delle radiazioni monocromatiche che la compongono. Uniformità complessiva (UO): rapporto tra valore minimo e valore medio di luminanza dell'area considerata. Uniformità longitudinale (Ui): rapporto tra minima e massima luminanza misurate lungo una linea parallela all'asse principale rispetto alla posizione dell'osservatore. Variatore di luce: dispositivo inserito nel circuito elettrico per variare il flusso luminoso delle lampade presenti in un impianto di illuminazione. Velocità di percezione: reciproco del tempo minimo di esposizione che un oggetto richiede per essere percepito. Visione fetopica: visione che si ha quando l'occhio si adatta a livelli di luminanza maggiori di 3-4 candele per metro quadro. I coni sono considerati i principali elementi attivi della visione in queste condizioni. Visione mesopica: visione intermedia tra visione fotopica e visione scotopica. Visione scotopica: visione che si ha quando l'occhio si adatta a livelli di luminanza minori di qualche centesimo di una candela per metro quadro; i bastoncelli sono considerati i principali elementi attivi della visione in queste condizioni. Lo spettro appare non colorato.




