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A vapori di alogenuri metallici

lampade a vapori di alogenuri metalliciLe lampade a vapori di alogenuri metallici sono una
famiglia di sorgenti luminose molto vasta e differenziata per forme, colorazioni, gamma di potenza e standard elettrici. Questa tecnologia, infatti, consente di ottenere effetti molto diversi variando la tipologia e la quantità dei composti metallici che sono contenuti nel tubo di scarica.
Ad oggi non esiste una standardizzazione tra i maggiori produttori, che hanno percorso strade differenti, privilegiando in alcuni casi la durata di vita e l'affidabilità, in altri casi le caratteristiche di colore e resa cromatica.
Le sorgenti luminose a scarica del tipo a vapori di alogenuri metallici hanno raggiunto standard qualitativi particolarmente elevati. La recente evoluzione tecnologica ha riguardato in particolare la costruzione del piccolo tubo di scarica. E' stato adottato il materiale ceramico traslucido (alluminio policristailino) già ampiamente sperimentato con successo in altri tipi di sorgenti a scarica (a vapori di sodio alta pressione).
 
Questa innovazione ha permesso di costruire una lampada molto efficiente con tonalità di luce costante nel tempo (a temperatura di colore di 3000 K), in qualsiasi posizione di funzionamento e indipendentemente dalle variazioni della tensione di alimentazione.
È possibile utilizzare lo stesso gruppo di alimentazione delle vecchie lampade a vapori di alogenuri metallici, compreso il portalampade. Non cambia, infatti, l'attacco (monoattacco o doppio attacco).
Le efficienze variano da 89 lm/W a 92 lm/W.
Temperatura di colore 3000 K, tonalità di luce calda.
Le versioni prodotte sono:

- lampada con monoattacco, potenze disponibili 35 W, 70 W, 150 W;

- lampada con doppio attacco, potenze disponibili 70 W, 150 W;

- lampada con attacco a vite E27, munita di riflettore in vetro pressato tipo PAR in due formati:

PAR 30 (con aperture del fascio di 100, 300 o 400), potenze disponibili 35 W e 70 W;
PAR 20 (con aperture del fascio di 10~ o 300), potenza disponibile 35 W.
Circa la natura dei sali utilizzati diamo qui una classificazione delle maggiori tipologie.
 
Lampade a ioduri di sodio
 
Caratterizzate da una resa cromatica discreta (Ra tra 65 e 70) queste lampade presentano una buona efficienza luminosa e delle caratteristiche di durata di vita molto soddisfacenti.
Hanno una tensione di innesco molto bassa, che consente l'uso di dispositivi di innesco molto semplici ed economici, che possono essere collegati anche a grande distanza dalle lampade.
 
Lampade a ioduri di terre rare
 
Caratterizzate da un'ottima resa cromatica (Ra tra 80 e 90), in particolare per le colorazioni più fredde, non sono intercambiabili con le lampade a ioduri di sodio a causa delle maggiori correnti di funzionamento e dell'elevata tensione di innesco (intorno ai 4,5 kV), che richiede l'uso di accenditori più costosi da installare in prossimità delle lampade.
 
Lampade sodio-scandio
 
Caratterizzate da un'elevata efficienza iniziale (circa 100 lm/W), hanno peraltro una resa dei colori modesta (Ra 65) e necessitano per il funzionamento di particolari alimentatori a potenza costante le cui perdite, generalmente abbastanza elevate, vanno a intaccare l'efficienza complessiva di sistema.
Il deprezzamento luminoso delle lampade sodio-scandio risulta più marcato rispetto alle altre famiglie.

Le lampade sodioscandio sono poco diffuse in Europa, ma molto nei mercati americani.